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mercoledì 16 febbraio 2011

Impianto di filari misti con specie fruttifere.



Nella foto: un melo Calvilla Bianca innestato direttamente su selvatico a dimora, e accompagnato a un ginepro (innesto di 5 anni).

Nella nostra piccola azienda, su terreni poveri e marginali, caratterizzati da bruschi cambi di pendenza, versante e tipo di terreno abbiamo ripristinato vecchie piantate e soprattutto ne abbiamo create di nuove.
Nell'impianto di queste abbiamo scelto di rispettare almeno 10m sulla fila tra gli alberi da frutto principali, almeno 5m tra gli alberelli o i grandi cespugli, almeno 2m tra i cespugli e 0,5 - 1m tra le specie a portamento suffruticoso.Per agevolare e razionalizzare le lavorazioni coi mezzi agricoli, tutte le file sono state disposte parallelamente tra di loro e il più possibile vicine alla linea di massima pendenza; la distanza minima tra le file 20m, coltivati a ortaggi, cereali, leguminose.
Questo ci ha permesso di mettere numerose specie e varietà in promiscuità sfruttando poco spazio, e tenendo distanti tra di loro gli alberi appartenenti allo stesso genere e specie; osservando poi l'andamento del terreno, la sua composizione e la sua esposizione abbiamo deciso, posta per posta, quale poteva essere la specie più adatta da mettere a dimora.
Sono stati considerati alberi principali da frutto: il melo, il pero, il sorbo domestico, il mandorlo, il fico e l'albicocco; le varietà di melo occupano circa il 50% delle poste, quelle di pero circa il 30%. Il ciliegio lo abbiamo ritenuto inadatto per l'inserimento nelle nostre piantate, e più congeniale come pianta isolata o al margine di boschi o impianti arboricoli forestali; allo stesso modo avremmo considerato noce e castagno se li avessimo utilizzati.
Sono stati considerati alberelli o grandi cespugli da frutto: il nocciòlo, il corniolo, il nespolo, il pesco, il melo fiorentino e la vite abbinata ad un tutore vivo come acero minore od orniello.
Sono stati considerati come cespugli i piccoli fruttiferi selvatici, che non hanno portamento invadente: i ribes, il melograno e in via sperimentale il pero corvino e l'asparago spinoso.
Le specie aromatiche appartenenti alla famiglia delle Labiate, possono essere utili per colmare gli spazi vuoti sulla fila, anche perchè si sono confermate ottimi repellenti per lepri e caprioli.

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